Sandro Bottari nasce a Livorno nel 1977.

Il lavoro artistico di Sandro Bottari ha radici pittoriche. Fin dal 1996 egli svolge una ricerca visiva che tende ad esaltare i rapporti tra i colori e certi segni numerici e paranumerici riversati sul supporto mediante un processo di scrittura emozionale, tuttavia disponibile ad integrarsi nell’impianto compositivo.

La sperimentazione prosegue con il recupero di oggetti, alimenti e imballaggi provenienti dal mondo della grande distribuzione, i quali divengono ingredienti, insieme alla pittura (che non verrà mai rinnegata) di una ricerca visiva e comportamentale aperta e multiforme. L’armamentario personale, ormai costituito e avviato, si arricchirà poi di gesti, suoni, citazioni, rumori, parole, indumenti, azioni.

Le numerose e significative esperienze installative e performative si avvalgono con dovizia di tutto questo materiale, che diviene oggetto di un giuoco continuo di accostamenti e scostamenti, occultamenti e recuperi, esplosioni e implosioni; un materiale che, riversato e agito in ambito comportamentale, rende il conto di un’esistenza creativa originale e complessa, che rifugge dall’appagamento dell’acquisito e si realizza invece nella inesauribile ricerca di un fine estetico ed etico tanto necessario ed attraente quanto ignoto e irraggiungibile.

Tappa di tale percorso è un ciclo di opere denominate “Sottovuoto”, esito di un probabile desiderio di sintesi, pur parziale e non definitiva, tra le istanze visive e quelle comportamentali, delle quali la ricerca di Sandro Bottari si nutre da sempre.

A tale ciclo segue "Audioazioni", progetto in corso di realizzazione.

 

The artistic work of Sandro Bottari has its roots in painting activity. Since 1996, he has carried out a research on visual expression, aimed at enhancing the relationship among certain colors, numbers, and quasi-numerical signs poured onto the support through an emotional process of writing, able at the same time to enrich the whole composition.

He enriches his artistic research with retrieved objects, food and packaging from large-scale distribution. They become ingredients, along with painting (which is never neglected) of an open and manifold visual and behavioural research. The paraphernalia, already set and started, will be then enriched by gestures, sounds, quotes, noises, words, clothing, and actions.

The numerous and significant installations and performances use extensively this material. It becomes the object of a continuous game of matching and variance, cover-ups and recoveries, explosions and implosions. The material, stored and acted in a behavioral context, shows a complex and original creative existence, shunning from being satisfied by temporary achievements, but rather realising an endless search for an aesthetic and ethical objective which is so necessary and attractive as unknown and unreachable.

Stage of this path is a cycle of works called "Sottovuoto" (Vacuum) : the result of a probable desire for a synthesis, albeit partial and not definitive, between the visual and behavioral instances, of which Sandro Bottari's research has always been nourished.

This cycle is followed by "Audioazioni", a project in progress.